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Rubrica di storia e cultura degli Ostrogoti in Italia
15 febbraio 2011
La predicazione del vescovo Ulfila

"Costui secondo la provvidenza di Dio e la misericordia di Cristo, mentre aveva trent'anni ed era lettore, fu ordinato vescovo per la salvezza di molti dei Goti, così che non fosse soltanto erede di Dio e coerede di Cristo, ma almeno in questo, per grazia di Cristo, imitatore di Lui e dei suoi santi e come il santo David per trent'anni fu re e profeta, reggendo ed ammaestrando il popolo di Dio ed i figli di Israele, così anche il beato Ulfila apparve come un profeta e fu ordìnato sacerdote di Cristo a reggere, correggere, ammaestrare ed edificare il popolo dei Goti, cosa che per volere di Dio ed aiuto di Cristo venne in modo mirabile realizzata mediante il suo ministero. [...]Ulfila al momento della morte lasciò il testamento della sua fede per il popolo a lui affidato dicendo così: " Io Ulfila, vescovo e confessore, ho sempre creduto in tal modo e in questa sola vera fede voglio passare al mio Signore. Credo che uno è Dio Padre, e solo non generato ed invisibile, e credo nel suo unigenito Figlio Signore e Dio nostro creatore e fattore di ogni creatura, che non ha nessuno simile a sé. Quindi uno è Dio Padre di tutti, che è anche Dio del Dio nostro. E [credo che] uno è lo Spirito Santo, virtù illuminatrice e santificante [...] non Dio né Signore, ma fedele ministro di Cristo, non uguale, ma sottomesso e obbediente in tutto al Figlio; e il Figlio sottomesso e obbediente in tutto e a Dio Padre simile [...]".

Massimino Ariano (vescovo), Dissertazione contro Ambrogio, 56, 59-60, 63




permalink | inviato da ostrogoti il 15/2/2011 alle 22:30 | Versione per la stampa
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